martedì, ottobre 31, 2006
qualche "dritta"
Pronti a recensire qualche localino :-)
Anche se quest'oggi lascerò pillole di saggezza, veloci veloci (causa studio, ahimè).
PITBULL
Questo locale l'ho sperimentato sia d'estate che d'autunno.. e non c'è paragone. E' pensato per essere vissuto d'estate, quando si sorseggiano i cocktails appoggiati ai muretti (che cingono le aiuole di corso como), all'ombra (ma dove?? ehehe) dei 35 gradi milanesi.. afosi.. anche perchè il locale all'interno è veramente piccolino.
Dunque, se col bel tempo tentare di assicurarsi un tavolino all'esterno equivale ad un suicidio di massa, lo stesso ragionamento (a contrari) vale per questo periodo dell'anno, in cui stare dentro è praticamente impensabile.. forse giusto se si è in due, ma anche in quel caso è difficoltoso.
Perciò preparatevi a sfidare le temperature da steppa russa, con in mano un bicchiere gelato.
Quanto ai cocktails io mi sono sempre tenuta sul classico Mojito, che devo dire era fatto benino.. qualche mia amica sostiene invece che non siano particolarmente bravi nella preparazione.. per darvi la soluzione del dilemma aspetterò l'arrivo della bella stagione, visto che già qualche giorno fa ho rischiato il congelamento (sul tavolino bianco) intorno alle 23.00 ;-)
[cocktails: 10 euro.. forse un po' esagerati, ma almeno il cameriere è gentile]
Confermo la prima impressione avuta.. ovvero che sono simpatici come una .... sotto la suola. E già mi sono trattenuta, pur essendo scaduta nel volgare.
Resto della mia idea che il locale lo faccia il proprietario.. non ce n'è.. se viene dato in mano ad uno stupido, non potrà andare molto lontano da quella che è la sua mentalità.
Resta comunque un localone storico della zona Garibaldi, sempre preso d'assalto, specialmente per l'aperitivo.. bella clientela.. soprattutto, se vi piacciono i professionisti con super macchinone al seguito, avete trovato pane per i vostri denti.
Il locale in sè è carino (anche se niente di eccezionale).. quanto ai cocktails dovrò sperimentare in quanto mi sono limitata ad un flut di champagne.
E' un must, anche se io rimango poco soddisfatta.. forse è antipatia a pelle, oppure sarà per quella telefonata col proprietario.. mah..
Costo dell'operazione: 10 euro, 5 lo champagne.
Via Valtellina 33
Finalmente l'ho provato! Carinooooo!
Davvero un bel localino dove andare a mangiare se vi piace la cucina messicana!
Ambiente carino, non pretenzioso, molto pulito.. servizio velocissimo e degna di nota anche la cortesia del personale, nonostante sia perennemente preso d'assalto, ad ogni ora [infatti se ci andate ricordate di prenotare!!].
I piatti sono buoni... il mio aveva un nome astruso ma era muy bueno!!
Anche i prezzi sono decisamente alla mano.. non male!
Promosso a pieni voti e da frequentare più spesso :-)
[La sala al piano superiore è ancora più carina, ma spesso è prenotata per tavolate o festicciole.. good idea!]
e per oggi.. va bene così =)
Annie
lunedì, ottobre 30, 2006
Presentazioni!
Gente vi vorrei presentare Lui...Mr.Patacca, l'unico cane che va a sbattere contro i pali quando cammina per strada xchè si distrae,l'unico in grado di abbaiare solo quando deve richiamare la palla che si incastra negli angoli e non torna da lui da sola,l'unico che si spancia e si spalma in mezzo alla stanza per attirare l'attenzione...chi lo conosce lo sa quanto sia tonto, ma buono e iper-esuberante!
SKY...o SCAI ti adoro!!!
nel video aveva all'incirca tre mesi, ora è un po' più grossino.
Hugs,Kisses&cookies
Gaia
giovedì, ottobre 26, 2006
Giustizia bis
Fonte: ANSA.
''Portare sfiga'' non e' reato
ROMA, 22 OTT - Portar 'sfiga' non e' reato: non e' passibile di condanna penale chi augura la cattiva sorte ad un'altra persona. Lo sottolinea la Quinta sezione penale della Corte di Cassazione che ha parzialmente annullato la sentenza del giudice di pace di Genzano con la quale - nel 2005 - un trentenne era stato condannato per ingiurie e minacce. La condizione e' che il malaugurio si limiti ad essere una 'previsione' e non sia fatto nulla di concreto affinche' si realizzi.
Non so se sorridere o fare altrimenti...
Continuo a ritenere che vi sarebbero questioni ben più meritevoli di attenzioni che non queste...
mah!
..to be or not..

"Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.
Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.
Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso, le angosce del respinto amore, gli indugi della legge, la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d'altri che non conosciamo? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l'incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso:
e dell'azione perdono anche il nome..."
.. tributo all'opera e a quel grande uomo che l'ha scritta ..
mercoledì, ottobre 25, 2006
Karate Cow
Giusto perchè sono appena tornata dalla trasferta con la Nazionale Juniores di karate...dai stiamo in tema!
Gaia
martedì, ottobre 24, 2006
Vita vagabonda
Cosa si vede dalla finestra di una camera d’albergo?Un mondo diverso?! Non così tanto alla fine, quotidianità diversa da quella a cui siamo abituati solitamente, ma sempre quotidianità-macchine che scorrono sul viale e tentano di passare comunque al limite tra il giallo e il rosso; gente che con il passo sostenuto e valigetta in mano si avvia verso il proprio lavoro; nel parco di fronte cani che corrono e sollevano il letto di foglie secche e rosse che copriva i prato in una nuvola colorata e croccante; ragazzi che con aria svogliata tentano di ritardare l’ingresso in classe; vite che scorrono, momenti che si ripetono simili un po’ ovunque, magari qui in modo più ordinato e silenzioso, beh i tedeschi diventano più loquaci dopo il quarto boccale di bionda, ma comunque molto simili.
E poi entrare in aeroporto- una piccola città alle porte della città vera e propria- un mondo che vive e prosegue la sua propria vita in modo autonomo ininterrottamente 24h/24h per 7gg;
Luci sempre accese, voci che si confondono tra le varie lingue che si possono ascoltare, porte scorrevoli che continuano a d aprirsi e chiudersi accogliendo nuove persone e salutandone altre; lavoratori che vivono da pendolari in giro per il mondo e lavoratori che vedono gli altri partire o arrivare e fanno in modo che questo possa accadere.
Sguardi persi a fissare cartelli che possono sembrare incomprensibili; corse furiose per non restare a terra; gente in attesa,stanca da troppo che si accovaccia come può cercando un momento di riposo sulle panchine scomode e fredde, e risa per l’emozione della partenza per un luogo nuovo tutto da scoprire; abbracci strappalacrime per una distanza troppo lunga da sopportare e viceversa per un ricongiungimento di cui non si vedeva l’ora: anche questi sono tutti momenti di vita.
Quante situazioni si possono osservare in un aeroporto; i banchi del check-in poi secondo me sono uno dei punti strategici più interessanti: in giro per il mondo l’indole disordinata degli italiani non trova smentite.
La verità è una sola: non siamo in grado di fare una fila, che sia una anche solo con dieci persone.
Potrei elencare decine di esempi sempre tutti uguali, gli italiani non hanno i geni che permettono di fare una coda. Tutti sempre fuori posto, carrelli che si scontrano, piccoli urli per un piede schiacciato, liti per aggiudicarsi un mezzo cm in più sulla persona avanti a noi e qui poco importa da che parte dell’Italia si arrivi, certe scene sono purtroppo senza distinzione, anzi a volte intanto che ero in fila non per la economy, ma per la business, ho avuto modo di vedere come signore altolocate e molto distinte all’apparenza si rivelassero le più cafone e maleducate, o come diceva la mia insegnate di italiano del ginnasio: ineducate, sottolineando la differenza tra i due termini, il primo indicante una educazione impartita e poi dimenticata e il secondo invece la totale assenza di educazione.
Hugs,kisses&cookies
Gaia
lunedì, ottobre 23, 2006
Hannover

Wilkommen folks!
Ok il mio tedesco si ferma qui, poi puo' anche pensare di fare un ulteriore passo verso un arrivederci che so dire ma non scrivere, ho imparato a dire municipio: rathaus ma solo perche' l'albergo era esattamente di fronte per cui per dare le indicazioni ai tassisti era comodo!
Mamma che trasferta, c'e' gia' chi sa della mia esperienza con un orso in preda ad una crisi di mezza eta' dovuta a scariche ormonali, cosa che davvero non auguro a nessuno!
Appena avro' modo di scaricare le foto fatte durante le gare dei ragazzi della nazionale di karate ne posto qcna perche' anche se non e' una disciplina che puo' piacere a molti, vi assicuro che vedere questi ragazzi sui tatami ha il suo effetto, sono davvero olto bravi!
Si torna a casa...sono contenta, anche se fuori Milano non ho problemi a starci la compagnia delle chiacchiere e delle risate mi manca tanto per cui non vedo l'ora di portare i miei
Hugs,kisses&cookies
di persona.
Gaia
se cliccate sul titolo, vi si apre il link al sito ufficiale della citta' di Hannover
nella foto il municipio di Hannover:la Rathaus
sabato, ottobre 21, 2006
Vangogh cafè
Che luci!!
L'illuminazione è totalmente sui toni rossi, molto caldi.
Il locale non è particolarmente esteso, ma a mio dire molto carino. Si può stare in compagnia, parlando senza lottare contro i decibel che fuoriescono dalle casse.. cosa non da poco!
Per gli appassionati di calcio, inoltre, vengono tramesse le partite su un plasma sopra il bancone.
Quanto alla cortesia dei camerieri nulla da dire, molto gentili..e solerti.. specie nel portare le patatine! (forse chè speravano in altre ordinazioni per dissetarci?? :-P).
Sui drink non so bene cosa dire, io, in particolare, ho preso un miscuglio di vari alcolici, ma l'ho trovato poco carico (non si sentiva proprio) e con vago retrogusto di limone.. uhm.. resto dubbiosa sul fatto che non fosse prevalentemente limonata :-P
Dovrò tornare a sperimentare.
Promosso, comunque, e con voto alto. =)
Come sempre link cliccando sul titolo del post :-)
PS. chi di voi volesse assaggiare cocktails alla frutta fatti come si deve (ovvero frullata davanti ai vostri occhi e non utilizzando concentrati zuccherosi) consiglio vivamente di fare un salto al FREAK, proprio pochi metri prima del vangogh ;-)
http://www.freakbar.it/
giovedì, ottobre 19, 2006
..pioggia..
mercoledì, ottobre 18, 2006
MAS!
Mi riferisco al locale sui navigli (Ripa per la precisione), sul quale potete reperire informazioni specifiche cliccando sul titolo del post (rinvia, infatti, direttamente al sito ufficiale).
Cosa posso dire.. mumble mumble..
Ebbene è uno dei locali che stilisticamente amo di più in quella zona.. sul genere arabeggiante, è un continuo di divanetti, tavolini, cusci e tende dai colori caldi, piante finte e bamboo.
L'ambiente a mio avviso è solare ma non pacchiano, molto carino, se piace il genere..ovvio..
La nota negativa è la musica di sottofondo.. che si rifà a quella spagnola, ma per la movida milanese risulta essere un po' "out"..
Aperitivo e cocktails, però, meritano decisamente. Buona qualità anche per quanto riguarda i vini proposti: buona cantina e con vasta scelta. Per ovvi motivi molte sono le etichette ispaniche ;-)
Vi consiglio di sperimentarlo se passate da quelle parti!!
Fate solo attenzione perchè è preso d'assalto e non sempre è facile trovare posto.
Annie
domenica, ottobre 15, 2006
Freddie

.. in questo blog non può mancare un tributo ad un ARTISTA (perchè dire cantante è decisamente RIDUTTIVO) che io e la gaietta adoriamo e che ogni volta ci fa commuovere con la sua voce e la sua forza espressiva..

Proprio l'altra sera guardavo uno special su Freddie e ho sentito per la prima volta questa canzone di cui riporto qui il testo:
I WAS BORN TO LOVE YOU - Freddie Mercury
I was born to love you
With every single beat of my heart
Yes, I was born to take care of you
Every single day...
I was born to love you
With every single beat of my heart
Yes, I was born to take care of you
Every single day of my life
You are the one for me
I am the man for you
You were made for me
you're my ecstasy
If I was give every opportunity
I'd kill for your love

So take a chance with me
Let me romance with you
I'm caught in a dream
And my dream's come true
It's so hard to believe
This is happening to me
An amazing feelin'
Comin' through
I was born to love you
With every single beat of my heart
Yes, I was born to take care of you
Every single day of my life
I wanna love you
I love every little thing about you
I wanna love you, love you, love you
Born - to love you
Born - to love you
Yes I was born to love you
Born - to love you
Born - to love you
Every single day - of my life
An amazing feelin'
Comin' through
I was born to love you
With every single beat of my heart
Yes, I was born to take care of you
Every single day of my life
Yes I was born to love you
Every single day of my life
Go, I love you babe
Yes, I was born to love you
I wanna love you , love you, love you
I wanna love you
Hahahaha...it's magic! (what's?)
Hahaha!
I get so lonely, lonely, lonely, lonely
Yeah, I want to love you
Yeah, give it to me...haha

..non resta che un GRAZIE dal profondo del cuore..
Annie
sabato, ottobre 14, 2006
Arte contemporanea
Io devo ancora andare a visionare, Federico assicura sia uno spettacolo che merita. :-)
FEDERICO BIANCHI CONTEMPORARY ART
Gorgonzola/Milano Via Serbelloni 15 (20064)
Tel. +39 0295109080
Ania Orlikowska – Still life (14 ottobre - 21 dicembre)
"L’artista presenta foto, video e installazioni legate a un linguaggio astratto derivato dall’accumulo di oggetti quotidiani e dalla distorsione degli spazi visivi. Lo spettatore si trova di fronte a una valenza coloristica di immagini esteticamente perfette ma che se osservate con attenzione nascono dalla pura casualità. L’inquietante diventa la dimensione da cui prendono vita, come nel caso dell’accumulo dietro la vetrina della project room che annoda i fili rossi della memoria di una deposito di oggetti come quelli presenti nelle sale di noto campo di concentramento polacco".
Ania Orlikowska è nata a Lotz (Poland) nel 1979 dove vive e lavora. Ha partecipato alla Biennale di Lotz ed ha esposto presso il Centrum Sztuki Wspolczesnej Zamek Ujazdowski di Varsavia, presso il Bunkier Sztuki di Cracovia e presso il Kunstwerke Muzeum di Berlino. Borsista del premio Deutsche Bank 2006 per l’arte polacca.
Annie
venerdì, ottobre 13, 2006
Blogger news
- Da oggi in poi, quando possibile, se cliccate sul titolo dei posts vi si apriranno i link diretti ai locali recensiti, sedi di mostre/eventi, cinema e quantaltro;
- Tutti i locali che hanno un sito saranno elencati sotto la voce "Locali testati" nell'elenco dei links;
- Sempre in quell'elenco trovate anche una simpatica iconcina dal nome evocativo di "vote for me"...fastidio non dà se il vostro mouse dovesse capitarci su e farci salire nella classifica di riferimento!!!
That's all Folks
Hugs,kisses&cookies
Gaia
giovedì, ottobre 12, 2006
Versione 2
Inizio con le informazioni del caso:
Categorie: Disco Bar, Brunch, Cocktail Bar, Aperitivo/Happy Hour, Musica dal vivo
Indirizzo: Piazza Greco, 5
Cap: 20125
Telefono: 026704353
Web: www.dynamo.it
Email: info@dynamo.it
Devo essere sincera, il locale in sè non mi ha colpito più di tanto.. sarà che all'esterno non si respira chissà quale "aria". Forse entrando o scendendo al piano di sotto la storia cambia.
Non male, anche quanto a qualità del bere. Il vino, in effetti, era buono, anche se andava servito più fresco (il bianco, ovvio). Simpatico il somelièr, un po' meno il cameriere.. che la cordialità l'aveva (evidentemente) dimenticata a casa quella sera. Ma si sa, ognuno ha serate no, dunque lo si scusa.
Per ogni consumazione si può poi pescare un gratta e bevi (il nome mi pare fosse quello).. se gratti e vinci ti viene fatto omaggio di un altro drink. Io ho perso, come tutti al tavolo :-P
Quello che però mi fa desistere dal tornarci spesso è sicuramente la zona.. fuori dalla movida milanese, non ti permette di avere nelle vicinanze altre possibilità di locali-discoteche-svaghi. Peccato!
Annie
Dynamo
Dunque da dove partire se non da uno degli ultimi locali frequentati insieme?! Precisamente sto parlando del Dynamo, uno dei locali che ha sempre riscosso molto successo tra le serate milanesi, un po' perchè non si limita ad essere u semplice cocktail bar per un dopo cena e un po' perchè non è un semplice discobar se uno vuole "fare due salti" in pista.
Estroverso e duttile come locale, si lancia dal brunch domenicale avviato già da qualche anno, all'happy hour serale che propone piatti insoliti e diversi dalle solite pizzette al costo standard di 7 euro, certo non pochissimo però nemmeno eccessivamente caro anche per la qualità del buffet che risulta molto variopinto, sempre diverso e anche molto curato.
I cockatil sono molto validi, finalmente uno dei pochi locali in cui se chiedi un Rossini, non è sciroppo di fragole con un velo di spumante, ma fragole fresche frullate al momento...e la differenza si sente.
Ma non è finito qui...il Dynamo è anche enoteca, mi è capitato di usufruire della competenza di uno dei gestori una sera questa estate e devo dire che ha saputo consigliarci bene e a mio parere le etichette in casa sono un buon numero e anche valide.
La mia socia che se ne intende molto più di me, ha avuto un buon confronto con lo stesso disquisendo su uno chardonnay.
A me è piaciuta molto anche l'ambientazione, minimal, ma non frdda, anzi l'atmosfera molto accogliente quando all'interno dopo una certa ora le luci vengono abbassate, e si può chiacchierare sui divanetti; al piano inferiore c'è la pista, ma quella non ho avuto modo di frequentarla.
Dato che personalmente ci sono stata quando la temperatura ancora permetteva di poter stare all'esterno ci siamo seduti ai tavolini sotto il dehor, che dà direttamente su P.za Greco, vista chiesetta.
Il parcheggio non è quasi mai un problema, si trova senza grandi difficoltà, certo non è una zona centrale di Milano per quanto riguarda la night-life, ma questo non toglie che il locale sia sempre comunuqe frequentato e consigliato dai più!
Il mio voto finale è un 7 1/2.
cedo la parola e il giudizio alla Dama Lisciata!
hugs,kisses&cookies
Gaia
mercoledì, ottobre 11, 2006
Buoni propositi

Eccoci qua, come a cavallo tra Natale e Capodanno, quando si fanno i buoni proprositi per l'anno nuovo.
In questo caso parlo di cose ben più banali e meno nobili (dal punto di vista dell' "animo").. ovvero di progetti per questo blog..
Ebbene sì, ci rimettiamo in carreggiata e torniamo alla nostra passione iniziale, ovvero: recensioni di locali, film, mostre e tutto ciò che ci possa portare alla consocenza della Milano by night e non solo!
Come uno slogan di poco tempo fa, anche noi: ".. stiamo lavorando per voi.." :-P
Annie
martedì, ottobre 10, 2006
De anxiae

In questi giorni mi trovo a meditare su un determinato stato d'animo.
O meglio su due che risultano, in fondo, essere collegati.
Eh sì, perchè l'ansia genera paura e la paura nutre l'ansia, la pasce..come in un bel banchetto luculliano..
Quando scatta il limite dell'autocontrollo e quando, invece, nonostante gli sforzi non si riesce a dominare quel nodo allo stomaco che stringe e stringe e stringe..?
L'ansia è una brutta bestia.. a volte è giustificata, a volte invece no. Nasce semplicemente dal timore di ciò che non sappiamo.
Quel che si teme è l'ignoto..una sorta di paura del buio.. solo che quella la si supera (non tutti ma quasi) fin da piccoli, l'ansia per altre situazioni invece resta.
Dipende certo anche dal proprio carattere, dal grado di sensibilità di ciascuno. Se di sensibilità può dirsi in questo caso, non saprei.
Se poi ci si ferma a pensare, e si ragiona con calma la si può placare, ma dopo pochi istanti riaffiora.. quindi il ragionamento risulta essere solo un flebile paliativo.
E allora cosa si fa quando sale l'ansia o la paura?
A volte trovo che scrivere sia d'aiuto.. mettere tutti i pensieri in fila, o almeno mettere nero su bianco quel che si prova.. quanto meno per rendersi conto, una volta riletto il tutto, di cosa davvero ci turba.
Non sempre, infatti, quella che pensiamo essere la ragione principale, la causa scatenante risulta poi essere tale.
Magari l'incendio è partito da una scintilla lontana, da un bagliore nascosto, secondario, talmente piccolino..
Se poi il nostro stato d'animo deriva da terzi e non da noi, in quanto magari si dipende da una loro risposta o da un loro cenno allora la sensazione aumenta, rimbomba dentro... è un rumore sordo, un eco..
Ed ogni volta poi (o almeno si spera), passata la paura si guarda indietro e si sorride.. pensando a quanti fantasmini hanno abitato i pensieri, quando invece bastava stare calmi e pensare positivo.
Ma la paura è un qualcosa di ancestrale.. non credo che senza saremmo gli stessi..
Certo che quando c'è.. la si vorrebbe fuggire!
..wow.. una filosofa :-P
Annie
domenica, ottobre 08, 2006
Starlight
C'è un'altra Gaietta che svolazza come me nel mondo dei blogger!Approdando sul suo blog l'altro giorno mi sono soffermata su alcune delle sue parole e dato che mi ricordavano sensazioni che anche io ho provato qualche annetto fa, mi è venuto naturale ripensare a quel periodo e cercare di capire il perchè di quei pensieri e perchè si possa ogni tanto cadere in un buio così scuro...ma poi in un momento totalmente inaspettato si possono incontrare persone che portano tranquillità e serenità nella propria vita, oppure ci si sveglia una mattina e il raggio di sole che entra dalla finestra può davvero far cambiare la giornata, magari non è molto ma è sufficiente a dare quella spinta che può servire a spronare e dare una piccola svolta.
So che anche a te piacciono i Muse, ti lascio qui una delle loro canzoni che in questo momento viene trasmessa spessissimo alla radio e che a me piace moltissimo, sperando che possa farti piacere! dai ciccia, tieni vivo il significato del nostro nome,fanne tesoro e portalo come bandiera a testa alta!
Hugs,kisses&cookies




